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Sulle piste da sci dell’Alta Badia si preannuncia un inverno goloso
Sciare con gusto sulle nevi dell’Alta Badia è l’iniziativa gourmet più attesa da tutti gli amanti della buona cucina e dello sci che per il 2014 ritorna con qualche novità.
Tra queste, la collaborazione con Le Soste, l’associazione che unisce i migliori chef stellati italiani, che lavorano in Italia, e all’estero. L’altra novità è la scelta di creare, attraverso Sciare con Gusto, un tour gastronomico sugli sci, che racconti la storia delle antiche tradizioni della cucina italiana.
Ogni chef partecipante all’iniziativa – i nomi verranno resi noti tra settembre ed ottobre – creerà una ricetta, basandosi sulla cucina italiana e le sue tradizioni, in particolar modo ispirandosi alle tradizioni della propria regione. I piatti racconteranno una vera e propria storia, legata ai prodotti del territorio, ai produttori e naturalmente allo chef stellato, anch’esso con una sua storia personale. I singoli piatti parleranno delle varie regioni italiane, delle loro caratteristiche e delle loro tradizioni in cucina, in un viaggio che va da nord a sud e da est ad ovest.
Nelle loro ricette, gli chef punteranno alla genuinità delle materie prime, utilizzando prodotti di altissima qualità. Il risultato sarà un piatto molto significativo, parte della tradizione storica della cucina italiana, uno dei patrimoni più importanti del Paese. Ogni chef verrà abbinato ad un rifugio dell’Alta Badia, dove il piatto sarà disponibile durante tutta la stagione invernale. Alle varie creazioni verranno abbinati due vini: un vino della regione dello chef a confronto con un vino dell’Alto Adige. Ed è qui che inizia il viaggio alla scoperta della storia racchiusa in ogni bottiglia di vino.
In Alta Badia, la vacanza invernale è più di una semplice discesa sugli sci. Sciare con gusto valorizza il connubio vincente tra lo sport sulla neve e la gastronomia, i punti forti della località. In questo modo si vuole avvicinare sia gli sciatori che tutti i buongustai ad una cucina di alto livello e ai vini di qualità, elevando ancora di più l’offerta gastronomica delle baite.
Mentre la stagione sciistica in Alta Badia ha inizio il 5 dicembre, la stagione culinaria con Sciare con gusto sulle piste dell’Alta Badia parte ufficialmente il 14 dicembre in occasione del terzo appuntamento con il Gourmet Skisafari. Sei chef stellati delizieranno gli sciatori presso sei baite a 2000 m, presentando i loro piatti, ideati secondo le antiche tradizioni della cucina italiana. Gli sciatori avranno dunque la possibilità di spostarsi sugli sci da una baita all’altra, dove si fermeranno per degustare le creazioni degli chef. Verranno presentate vere e proprie opere d’arte, non solo per il palato, ma anche per la vista. Ci sarà naturalmente la possibilità di conoscere personalmente gli chef, di farsi raccontare la storia del suo piatto e chissà, magari anche di farsi svelare qualche segreto del mestiere. Il tutto per una prima sciata stagionale all’insegna del gusto.
L’inverno all’insegna dell’enogastronomia in Alta Badia prosegue con la “Casa Alto Adige” in occasione della gara di Coppa del Mondo di Sci Alpino sulla pista Gran Risa, in programma per il 21 dicembre 2014. Lo spazio dedicato alla gastronomia, prevede l’utilizzo in cucina di prodotti locali e fair trade, in collaborazione con l’associazione internazionale WFTO. Si prosegue poi a gennaio con la decima edizione della “Chef’s Cup Südtirol”. Il 15 marzo torna la “Roda dles Saûs”, l’evento dedicato alla cucina ladina, che si protrae durante tutta la settimana, presso le baite del comprensorio del Santa Croce. La stagione enogastronomica sulla neve terminerà a fine marzo con il “Vino Sci Safari”, una giornata dedicata ai vini. Inoltre, durante tutta la stagione invernale ci sarà la possibilità di partecipare alla “Colazione tra le vette”, presso i rifugi aderenti all’iniziativa. Un’ottima occasione per essere i primi in pista al mattino, oltre che per fare una ricca colazione a base dei migliori prodotti dell’Alto Adige.
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La rivincita del cavolo: l’ingrediente umile diventa protagonista
Per decenni il cavolo ha occupato un ruolo marginale nell’immaginario gastronomico: ingrediente invernale, domestico, spesso associato a una cucina di necessità più che di scelta. Oggi, invece, si trova al centro di una riscoperta che va oltre la moda e tocca questioni più profonde.
Il cavolo funziona perché risponde perfettamente alle esigenze della cucina contemporanea. È economico, stagionale, resistente alle trasformazioni e capace di sviluppare complessità aromatica con tecniche semplici. Arrostiture spinte, fermentazioni, cotture lente o rapide: poche verdure si prestano a interpretazioni così diverse senza perdere identità.
Ma il suo ritorno non è solo tecnico. Il cavolo rappresenta una presa di distanza da una cucina costruita sull’eccezionalità costante. È un ingrediente che non promette stupore immediato, ma profondità. Richiede tempo, attenzione, spesso pazienza. In cambio, restituisce sapori pieni e una sensazione di sostanza che molti piatti più “nobili” faticano a offrire.
Nel racconto gastronomico del 2026, il cavolo diventa simbolo di una cucina meno ansiosa di dimostrare qualcosa. Una cucina che accetta la semplicità come valore, non come limite. Non è un caso che venga scelto soprattutto da chi lavora su menu vegetali o su riletture della tradizione.
La sua rivincita non riguarda solo il cavolo in sé, ma ciò che rappresenta: un ritorno alla materia prima come centro del discorso, senza bisogno di effetti speciali.
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Cosa mangeremo davvero nel 2026, tra previsioni, abitudini e realtà
Ogni fine anno il racconto gastronomico si riempie di previsioni: ingredienti destinati a dominare i menu, tecniche che promettono di cambiare il modo di cucinare, nuovi rituali di consumo pronti a imporsi come inevitabili. Il 2026 non fa eccezione. Ma se si osserva con attenzione, emerge una verità meno spettacolare: il futuro del cibo raramente arriva come una rottura netta, più spesso si manifesta come una lenta sedimentazione.
Ciò che si mangerà nel 2026 non sarà il risultato di un colpo di genio collettivo, bensì la prosecuzione di un percorso già avviato. Le grandi direttrici sono ormai chiare: attenzione al benessere, bisogno di conforto, richiesta di semplicità. Non si tratta di mode improvvise, ma di risposte a stili di vita sempre più frammentati, in cui il tempo dedicato al cibo si riduce mentre cresce il suo valore simbolico.

Da un lato, aumenta l’interesse per alimenti percepiti come funzionali: ricchi di fibre, fermentati, “puliti” nella lista ingredienti. Dall’altro, resistono — e anzi si rafforzano — piatti che parlano di casa, memoria, ripetizione. Il comfort food non scompare, cambia linguaggio: meno eccessi, meno provocazioni, più riconoscibilità.
Il 2026 segna anche un ridimensionamento dell’estetica a tutti i costi. Dopo anni di piatti pensati per essere fotografati prima ancora che mangiati, si fa strada una cucina meno urlata, più solida, in cui il gusto torna a essere il criterio principale. Non è una rivoluzione, ma un riequilibrio.
Alla fine, più che chiederci cosa mangeremo, la domanda utile è un’altra: perché mangiamo come mangiamo. Ed è lì che il 2026 inizia davvero a dire qualcosa di nuovo.
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Enogastronomia: gli eventi imperdibili dei primi mesi del 2025
Il 2025 inaugura il calendario enogastronomico con quattro eventi di rilievo: Sigep a Rimini, Hospitality a Riva del Garda, Taste a Firenze e Identità Golose a Milano. Appuntamenti chiave che offriranno agli operatori del settore un mix di aggiornamenti professionali, networking e ispirazione.
Sigep – Rimini, 18-22 gennaio
Il Salone Internazionale Gelateria, Pasticceria, Panificazione Artigianale e Caffè (Sigep) rappresenta un appuntamento imprescindibile per i professionisti del dolciario artigianale. L’edizione 2025 si terrà dal 18 al 22 gennaio al Rimini Expo Centre e promette un’esperienza ricca di contenuti, con focus sulle ultime innovazioni in tecnologie, ingredienti e packaging per il settore. Il programma include masterclass, competizioni internazionali e talk tematici con esperti di spicco. Una vetrina completa per le eccellenze italiane e internazionali, che offre opportunità uniche per scoprire nuove tendenze e ampliare il proprio network.
Hospitality – Riva del Garda, 5-8 febbraio
Tra i più importanti eventi dedicati all’ospitalità e alla ristorazione, Hospitality festeggia la 48ª edizione consolidando il suo ruolo di piattaforma per le ultime innovazioni del settore. I visitatori potranno esplorare aree tematiche come il design di interni, le tecnologie per la ristorazione e il mondo delle bevande. Tra le novità dell’edizione 2025, una maggiore attenzione alla sostenibilità, con spazi dedicati alle soluzioni green per hotel e ristoranti. Un ricco programma di workshop e seminari sarà inoltre l’occasione per approfondire le nuove strategie di marketing e gestione.
Taste – Firenze, 8-10 febbraio
Organizzato da Pitti Immagine, Taste celebra l’artigianalità e l’innovazione nel mondo enogastronomico. L’evento si svolgerà nella storica Fortezza da Basso e accoglierà più di 400 espositori provenienti da tutta Italia. L’edizione 2025 darà particolare risalto ai piccoli produttori che reinterpretano tradizioni locali con un approccio contemporaneo. Oltre alla sezione espositiva, il Taste Ring ospiterà talk tematici moderati da esperti del settore per esplorare argomenti come sostenibilità e tendenze di consumo. Da non perdere il FuoriDiTaste, il programma parallelo che animerà Firenze con degustazioni e cene esclusive nei luoghi più iconici della città.
Identità Golose – Milano, 22-24 febbraio
Il congresso internazionale dedicato alla cucina e alla pasticceria d’autore torna per il suo 20° anniversario con il tema “Identità Future: 20 anni di nuove idee in cucina”. L’evento si terrà presso il moderno Allianz MiCo e ospiterà chef di fama mondiale, pronti a condividere la loro visione sull’evoluzione del settore. Tra le aree tematiche spiccano Identità di Pizza, Identità Cocktail e Identità Dolce, oltre a focus su sostenibilità e innovazione tecnologica. Quest’anno verrà introdotto uno spazio dedicato alle startup che propongono soluzioni innovative per la ristorazione.
Questi appuntamenti offrono opportunità preziose per ampliare la rete di contatti, scoprire nuove tendenze e approfondire tematiche cruciali per il futuro del settore enogastronomico.
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