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“Adozioni & co”: ora arrivano anche le zolle di terra!

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Giunge alla sua seconda edizione Adotta Una Zolla, un progetto nato per prendersi cura della terra, rispettandone i ritmi e sostenendo tutte quelle piccole realtà e chi ogni giorno si impegna nell’agricoltura biologica.

Con l’adozione di una zolla si vuole tornare a preservare il nostro bene più prezioso: la Terra. Ecor, linea di prodotti biologici e biodinamici, offre a tutti noi la possibilità di diventare dei veri e propri “custodi della terra”, dando la possibilità di impegnarci oggi per coltivare i frutti di domani. Ognuno di noi è responsabile della fecondità delle nostre terre, eppure spesso si delega questo compito agli agricoltori. Sostenendo il progetto Adotta Una Zolla, Ecor si propone di dare un aiuto concreto a chi ogni giorno sceglie di coltivare i terreni senza usare sostanze chimiche di sintesi e si impegna per mantenere la fertilità della terra. Adottando una zolla, si possono aiutare gli agricoltori biologici a reperire le risorse necessarie per avviare le coltivazioni e si può divenire consapevoli dei tempi e dei processi che portano il cibo sulla nostra tavola.

_1011572AFino al 12 gennaio 2015 andando sul sito adottaunazolla.bio si potrà adottare nel vero senso della parola una zolla e con soli 50 euro si potrà dare un aiuto concreto a questi agricoltori che quotidianamente si impegnano per la causa. Nel progetto di Ecor la zolla è un’unità di misura simbolica: rappresenta la porzione di terreno su cui vengono prodotti circa 150/200 kg di grano, sufficienti a produrre la quantità di pane necessaria al nutrimento di una persona nell’arco di un anno. In cambio dell’impegno che si può prendere, Ecor fornirà un’opportunità corrispondente al contributo: 5 buoni acquisto del valore di 10 euro ciascuno da spendere nei negozi Naturasì e Cuorebio aderenti. I buoni potranno essere usati dopo 3 mesi e per altri tre mesi di tempo si potrà raccogliere i frutti del proprio raccolto in uno dei tanti negozi che aderiscono all’iniziativa. Ecor offre inoltre l’opportunità di tessere un filo diretto con le aziende agricole impegnate: nel Diario dal campo, pubblicato sul sito adottaunazolla.bio, ci sarà la possibilità di seguire l’andamento della coltivazione, avere informazioni e spiegazioni sul lavoro svolto e leggere i racconti dell’agricoltore. Sul Diario dal campo si troveranno anche contenuti speciali dedicati al biologico e al biodinamico.

Non succede tutti i giorni, di essere protagonisti di un racconto di vita, passione e natura e questa potrebbe essere una grande occasione: non resta che adottare una zolla.

 

Siamo bravi, belli e buoni. O almeno siamo convinti di esserlo! Amiamo cucinare, mangiare, bere, viaggiare, fotografare, conoscere e, in generale, ci lasciamo attrarre da tutto quel che merita un approfondimento. Viviamo lasciandoci calamitare da tutto ciò che piace e ci impegniamo, con una sottile speranza che qualcuno ci legga, a raccontarlo. Altre nostre grandi passioni: gli animali domestici, l'orticoltura, gli alimenti genuini e sani e l'attività fisica. Come puoi interagire con noi? Scrivici a redazione@zedmag.it

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La Dolomitica: il pic nic d’alta quota più stellato d’Italia

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La pioggia non ha rovinato il programma della giornata. Ok, non siamo finiti sui prati assolati ai piedi del Parco Naturale Fanes-Senes-Braies, ma gli spazi del Rosa Alpina e del Ristorante St. Hubertus di San Cassiano (Alta Badia) hanno saputo rendere onore a La Dolomitica, l’evento, andato in scena nei giorni scorsi, che si presenta come il pic nic più “stellato d’Italia.

Sono infatti sette le “stelle” che hanno partecipato: per l’Alta Badia Norbert Niederkofler (Ristorante St. Hubertus c/o Relais & Chateaux Hotel Rosa Alpina di San Cassiano/Alta Badia, 2 stelle Michelin), lo chef stellato più giovane d’Italia, Matteo Metullio (Ristorante La Siriola c/o Hotel Ciasa Salares di San Cassiano/Alta Badia) e Nicola Laera (Ristorante La Stüa de Michil c/o Hotel La Perla di Corvara/Alta Badia); per  Cortina d’Ampezzo Graziano Prest (Ristorante Tivoli), Oliver Piras (AGA Ristorante) e Francesco Paonessa (Ristorante Al Capriolo).

Per l’Alta Badia hanno partecipato inoltre i ristoranti Gourmet Hotel Gran Ander (chef Andrea Irsara), La Gana c/o Hotel Cristallo (chef Massimo Busin), Hotel Sassongher (chef Francesco Lavarini), Hotel Diana (chef Simon Tirel) e Hotel Col Alto (chef Andrea Corinaldesi), mentre per Cortina si sono cimentati tra i fornelli anche gli chef dei ristoranti El Brite de Larieto (chef Riccardo Gaspari), Hotel Europa (chef Maurizio Aluotto), Da Aurelio Ristorante (chef Gigi Dariz), Hotel Cristallo (chef Fabrizio Albini) e Rosa Petra Spa Resort (chef Alessandro Favrin).

L’evento, che si tiene ogni anno ad inizio agosto, vuole avere un forte messaggio ecologista. Anche per questa edizione sono stati infatti utilizzati prodotti locali ed energie rinnovabili, cucinando con il minor impatto possibile. Inoltre si è mangiato con piatti e posate interamente biodegradabili per contribuire alla salvaguardia dell’ambiente,  in un’ottica di eco-sostenibilità in ogni ambito dell’iniziativa.

Per restare aggiornati sugli eventi Alta Badia: www.altabadia.org

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