food
Per questa edizione il Salone del Gusto è una vera e propria regeneraction
L’arrivo dell’autunno, quest’anno, coincide con uno degli eventi del settore food & beverage più attesi che si svolgerà a Torino: Terra Madre Salone del Gusto.
La manifestazione è, come da consuetudine, organizzata da Slow Food, il movimento per la tutela e il diritto al piacere che nel 1986, con il nome di Arcigola, è stato fondato proprio in Piemonte, per la precisione a Bra. Nata come organizzazione no profit per volontà di Carlo Petrini, Slow Food è un’associazione impegnata a ridare al cibo il giusto valore, nel rispetto di chi lo produce e in armonia con l’ambiente e i vari ecosistemi, grazie ai saperi di cui sono custodi i territori e le tradizioni locali.
Fin dagli anni Novanta l’attività di Slow Food è stata incessante: nel 1990 nasce la casa editrice Slow Food Editore con la pubblicazione del best seller Osterie d’Italia. Sussidiario del mangiarbere all’italiana. Nel 2000, invece, prende il via il progetto dei Presìdi Slow Food, interventi mirati per salvaguardare o recuperare piccole produzioni artigianali e tradizionali a rischio di estinzione e minacciate dall’agricoltura industriale e dal degrado ambientale. Quattro anni più tardi si svolge la prima edizione di Terra Madre, evento che per la prima volta fa incontrare a Torino cinquemila delegati provenienti da 130 nazioni per discutere di vari temi legati al cibo, come la sovranità alimentare, la difesa della biodiversità e il diritto a un cibo più buono, pulito e giusto. Nel 2012 il Salone Internazionale del Gusto ha aperto le porte a Terra Madre dando vita a un unico evento, per l’appunto Terra Madre Salone del Gusto.


L’edizione 2022 di Terra Madre Salone del Gusto, la quattordicesima, si terrà dal 22 al 26 settembre al Parco Dora di Torino. Il tema della manifestazione è RegenerAction. Come un ramo di un albero è in grado di mettere radici e dare origine a una nuova pianta, anche la società, alla luce dei più recenti avvenimenti, deve essere in grado di rinnovarsi al fine di rendere tangibile e reale la transizione agro-ecologica. È con questo obiettivo che nel corso della kermesse si riuniranno oltre tremila agricoltori, allevatori, cuochi, esperti del settore e attivisti provenienti da 150 Paesi per parlare di cibo e della rigenerazione di cui quest’ultimo può farsi portavoce attraverso una rivoluzione delle pratiche agricole, dei sistemi di produzione, delle diete e delle abitudini di consumo.
Parco Dora è il luogo perfetto dove parlare di rigenerazione: qui fino agli anni Novanta sorgevano gli stabilimenti produttivi della Fiat e della Michelin. Il parco prende nome dalla Dora Riparia, fiume che negli anni Cinquanta venne tombato per creare un deposito di rottami metallici; negli anni Duemila il progetto di stombatura del fiume ha dato la possibilità a quest’ultimo di tornare a scorrere in superficie, e l’intera area è ora interessata da un programma di riqualificazione. Quale luogo migliore per ospitare un evento che fa della rigenerazione il proprio fulcro?
Novità gastronomiche, degustazioni e attività didattiche, anche per i più piccoli, animeranno questa edizione di Terra Madre Salone del Gusto. I format classici, come i Laboratori del Gusto, gli Appuntamenti a Tavola e la Cucina di Terra Madre, offrono la possibilità di immergersi nell’evento assaporando e gustando prodotti locali, a volte inediti, e piatti delle più disparate tradizioni culinarie. A questi si sommano gli appuntamenti dedicati al vino della Slow Wine Coalition e lo spazio riservato al caffè della Slow Food Coffee Coalition.


Ma non solo: l’intera kermesse ospiterà conferenze con momenti di confronto e riflessione sul tema RegenerAction. Cinque incontri, fruibili anche online, che toccheranno la questione della rigenerazione sotto vari punti di vista, da quello sociale a quello economico, da quello ambientale a quello culturale, a cui prenderanno parte economisti, filosofi, ricercatori e artisti.
Terra Madre Salone del Gusto è un evento gratuito, a cui chiunque può accedere liberamente – fatta eccezione per alcuni incontri il cui biglietto è acquistabile sul sito web 2022.terramadresalonedelgusto.com –, abbattendo così ogni barriera, anche quella economica.
food
La rivincita del cavolo: l’ingrediente umile diventa protagonista
Per decenni il cavolo ha occupato un ruolo marginale nell’immaginario gastronomico: ingrediente invernale, domestico, spesso associato a una cucina di necessità più che di scelta. Oggi, invece, si trova al centro di una riscoperta che va oltre la moda e tocca questioni più profonde.
Il cavolo funziona perché risponde perfettamente alle esigenze della cucina contemporanea. È economico, stagionale, resistente alle trasformazioni e capace di sviluppare complessità aromatica con tecniche semplici. Arrostiture spinte, fermentazioni, cotture lente o rapide: poche verdure si prestano a interpretazioni così diverse senza perdere identità.
Ma il suo ritorno non è solo tecnico. Il cavolo rappresenta una presa di distanza da una cucina costruita sull’eccezionalità costante. È un ingrediente che non promette stupore immediato, ma profondità. Richiede tempo, attenzione, spesso pazienza. In cambio, restituisce sapori pieni e una sensazione di sostanza che molti piatti più “nobili” faticano a offrire.
Nel racconto gastronomico del 2026, il cavolo diventa simbolo di una cucina meno ansiosa di dimostrare qualcosa. Una cucina che accetta la semplicità come valore, non come limite. Non è un caso che venga scelto soprattutto da chi lavora su menu vegetali o su riletture della tradizione.
La sua rivincita non riguarda solo il cavolo in sé, ma ciò che rappresenta: un ritorno alla materia prima come centro del discorso, senza bisogno di effetti speciali.
food
Cosa mangeremo davvero nel 2026, tra previsioni, abitudini e realtà
Ogni fine anno il racconto gastronomico si riempie di previsioni: ingredienti destinati a dominare i menu, tecniche che promettono di cambiare il modo di cucinare, nuovi rituali di consumo pronti a imporsi come inevitabili. Il 2026 non fa eccezione. Ma se si osserva con attenzione, emerge una verità meno spettacolare: il futuro del cibo raramente arriva come una rottura netta, più spesso si manifesta come una lenta sedimentazione.
Ciò che si mangerà nel 2026 non sarà il risultato di un colpo di genio collettivo, bensì la prosecuzione di un percorso già avviato. Le grandi direttrici sono ormai chiare: attenzione al benessere, bisogno di conforto, richiesta di semplicità. Non si tratta di mode improvvise, ma di risposte a stili di vita sempre più frammentati, in cui il tempo dedicato al cibo si riduce mentre cresce il suo valore simbolico.

Da un lato, aumenta l’interesse per alimenti percepiti come funzionali: ricchi di fibre, fermentati, “puliti” nella lista ingredienti. Dall’altro, resistono — e anzi si rafforzano — piatti che parlano di casa, memoria, ripetizione. Il comfort food non scompare, cambia linguaggio: meno eccessi, meno provocazioni, più riconoscibilità.
Il 2026 segna anche un ridimensionamento dell’estetica a tutti i costi. Dopo anni di piatti pensati per essere fotografati prima ancora che mangiati, si fa strada una cucina meno urlata, più solida, in cui il gusto torna a essere il criterio principale. Non è una rivoluzione, ma un riequilibrio.
Alla fine, più che chiederci cosa mangeremo, la domanda utile è un’altra: perché mangiamo come mangiamo. Ed è lì che il 2026 inizia davvero a dire qualcosa di nuovo.
food
Enogastronomia: gli eventi imperdibili dei primi mesi del 2025
Il 2025 inaugura il calendario enogastronomico con quattro eventi di rilievo: Sigep a Rimini, Hospitality a Riva del Garda, Taste a Firenze e Identità Golose a Milano. Appuntamenti chiave che offriranno agli operatori del settore un mix di aggiornamenti professionali, networking e ispirazione.
Sigep – Rimini, 18-22 gennaio
Il Salone Internazionale Gelateria, Pasticceria, Panificazione Artigianale e Caffè (Sigep) rappresenta un appuntamento imprescindibile per i professionisti del dolciario artigianale. L’edizione 2025 si terrà dal 18 al 22 gennaio al Rimini Expo Centre e promette un’esperienza ricca di contenuti, con focus sulle ultime innovazioni in tecnologie, ingredienti e packaging per il settore. Il programma include masterclass, competizioni internazionali e talk tematici con esperti di spicco. Una vetrina completa per le eccellenze italiane e internazionali, che offre opportunità uniche per scoprire nuove tendenze e ampliare il proprio network.
Hospitality – Riva del Garda, 5-8 febbraio
Tra i più importanti eventi dedicati all’ospitalità e alla ristorazione, Hospitality festeggia la 48ª edizione consolidando il suo ruolo di piattaforma per le ultime innovazioni del settore. I visitatori potranno esplorare aree tematiche come il design di interni, le tecnologie per la ristorazione e il mondo delle bevande. Tra le novità dell’edizione 2025, una maggiore attenzione alla sostenibilità, con spazi dedicati alle soluzioni green per hotel e ristoranti. Un ricco programma di workshop e seminari sarà inoltre l’occasione per approfondire le nuove strategie di marketing e gestione.
Taste – Firenze, 8-10 febbraio
Organizzato da Pitti Immagine, Taste celebra l’artigianalità e l’innovazione nel mondo enogastronomico. L’evento si svolgerà nella storica Fortezza da Basso e accoglierà più di 400 espositori provenienti da tutta Italia. L’edizione 2025 darà particolare risalto ai piccoli produttori che reinterpretano tradizioni locali con un approccio contemporaneo. Oltre alla sezione espositiva, il Taste Ring ospiterà talk tematici moderati da esperti del settore per esplorare argomenti come sostenibilità e tendenze di consumo. Da non perdere il FuoriDiTaste, il programma parallelo che animerà Firenze con degustazioni e cene esclusive nei luoghi più iconici della città.
Identità Golose – Milano, 22-24 febbraio
Il congresso internazionale dedicato alla cucina e alla pasticceria d’autore torna per il suo 20° anniversario con il tema “Identità Future: 20 anni di nuove idee in cucina”. L’evento si terrà presso il moderno Allianz MiCo e ospiterà chef di fama mondiale, pronti a condividere la loro visione sull’evoluzione del settore. Tra le aree tematiche spiccano Identità di Pizza, Identità Cocktail e Identità Dolce, oltre a focus su sostenibilità e innovazione tecnologica. Quest’anno verrà introdotto uno spazio dedicato alle startup che propongono soluzioni innovative per la ristorazione.
Questi appuntamenti offrono opportunità preziose per ampliare la rete di contatti, scoprire nuove tendenze e approfondire tematiche cruciali per il futuro del settore enogastronomico.
-
foodporn12 anni faChef sexsymbol: siamo tutte foodie groupie
-
food12 anni faChiara Maci: chi la ferma una blogger così?
-
foodporn12 anni faQuali i confini tra amore e appetito?
-
design5 anni faDare profondità ai piccoli ambienti? Ecco la carta da parati giusta
-
food12 anni faUn super uovo che nasce dal… latte di capra
-
food12 anni faLo Spiedo: una tradizione tutta bresciana
-
traveller12 anni faL’estate lunga di Livigno tra sport e i sapori della Valtellina
-
wine&spirit12 anni faHangover: qualche suggerimento per superare i postumi della sbornia

